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Actualités 2014

Nuovo obiettivo dell’UNESCO: l’insegnamento di 2 lingue in aggiunta alla lingua principale (1+2)

Mis à jour : 26 Jui 2014

Maggio2014

Sin dal consiglio europeo di Barcellona del 2002, l’Unione europea si é posta come obiettivo quello di inserire nella formazione di tutti gli studenti l’insegnamento di 2 lingue in più rispetto alla lingua principale.

Con una decisione del 14 aprile 2014, il Consiglio esecutivo dell’UNESCO ha dato un’importanza mondiale a tale obiettivo.

Di seguito il testo completo della suddetta decisione.

Il Consiglio esecutivo,

1.      Considerando che il multilinguismo contribuisce alla realizzazione degli obiettivi citati nella Carta delle Nazioni Unite e nell’Atto costitutivo dell’UNESCO favorendo il dialogo e la comprensione reciproca, lo spirito di tolleranza, il rispetto delle identità e delle culture nonché la cooperazione fra le nazioni, e che l’istruzione svolge un ruolo fondamentale nella realizzazione di tali obiettivi ,

2.      Consapevole che i bisogni di un mondo multilingue e multiculturale possono essere soddisfatti solo aumentando sensibilmente la capacità degli individui a communicare tra loro, al di là delle frontiere linguistiche e culturali, e che quest’obiettivo richiede l’attuazione di politiche linguistiche ed educative ambiziose e volontarie ,

3.      Ricordando la Dichiarazione universale dell’UNESCO sulla diversità culturale del 2 novembre 2001 che sottolinea l’importanza di «incoraggiare la diversità linguistica - a tutti i livelli d’istruzione, dappertutto dove possibile, di stimolare l’apprendimento del plurilinguismo fin dalla più giovane età», di «suscitare , attraverso l’istruzione, una presa di coscienza del valore positivo della diversità culturale e di migliorare, dunque, non solo la programmazione scolastica ma anche la formazione degli insegnanti» ,

4.      Ricordando anche la Convenzione  - adottata dall’UNESCO il 20 ottobre 2005 - sulla tutela e sulla promozione della diversità delle espressioni culturali che dichiara che «la diversità linguistica è un elemento fondamentale della diversità culturale, e ribadisce il ruolo fondamentale che svolge l’istruzione nella tutela e promozione delle espressioni culturali» ,

5.      Ricordando la decisione 30 C/12 della Conferenza generale intitolata «Attuazione di una politica linguistica mondiale fondata sul multilinguismo», e tenuto conto del mandato specifico che è stato affidato all’UNESCO, in seno alle Nazioni Unite, di favorire la pace, lo sviluppo economico, culturale e individuale attraverso la cooperazione, l’istruzione e la promozione del pluralismo culturale e linguistico, ribadisce i seguenti principi e decide quanto segue :

6.    La diversità linguistica è un bene comune dell’umanità. É, in primis, compito dell’istruzione di di far sì che tutti possano apprendere diverse lingue ;

7.     L’apprendimento e la padronanza di più lingue sviluppa la comprensione interculturale e lo spirito di tolleranza. Favorendo gli scambi, la cooperazione e la mobilità internazionale, si contribuisce allo sviluppo - economico, sociale e culturale - delle società. Le lingue devono essere accessibili a tutte le categorie della popolazione, e in particolar moso ai giovani ;

8.     Si richiede un maggiore impegno volto a mettere in atto politiche educative che promuovano il multilinguismo, diversificando e presentando l’offerta linguistica delle scuole ad hoc, incoraggiando sia studenti che genitori a imparare diverse lingue e valorizzando le competenze linguistiche degli studenti ;

9.     Si incoraggiano gli Stati membri, all’occorrenza, a prendere le misure adeguate per promuovere l’insegnamento delle lingue madre ;

10.   Si invitano gli Stati membri a includere nei rispettivi sistemi educativi l’insegnamento di almeno due lingue in aggiunta alla lingua principale d’insegnamento ;

11.   Si incoraggiano gli Stati membri a impegnarsi per migliorare la qualità dell’insegnamento delle lingue, in particolar modo attraverso la formazione degli insegnanti di lingue, lo sviluppo di materiali pedagogici, la promozione degli scambi tra i sistemi educativi dei diversi Stati, l’invito all’utilizzo di tecnologie numeriche nella formazione di insegnanti e studenti ;

12.  Si invitano gli Stati membri a sviluppare ulteriormentegli indicatori esistenti che permettono la valutazione, la certificazione e la riconoscenza reciproca dei livelli linguistici, in modo tale da facilitare la mobilità educativa e professionale, in particolare per i giovani ;

13.  Si incoraggiano gli Stati membri a promuovere la tutela del patrimonio linguistico e a valorizzarne l’importanza attraverso la promozione dell’insegnamento e dell’uso delle lingue autoctone, laddove queste esistono.

Traduzione : Amina Boutarfa