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Plurilinguisme et mondialisation

Lingua più povera con l’itanglese

Ultima modifica: 6 Mag 2015

Si sa che la manipolazione politica della lingua oggi passa soprattutto attraverso l’abuso degli anglicismi. Un esempio recente l’ha fornito il ministro dell’Istruzione Giannini, che ha aggirato le critiche sui superpoteri del preside-sindaco previsti dal ddl sulla scuola, dicendo che crescerà la leadership ma non il potere dirigenziale.

Lo scorso febbraio, Annamaria Testa, pubblicitaria ed esperta di comunicazione, ha rivolto un appello all’Accademia della Crusca per sostenere una campagna di sensibilizzazione per un uso più responsabile della lingua da parte di chi ha incarichi pubblici. La lingua è un bene comune ed è compito prima di tutto di chi amministra i beni pubblici averne cura. >>>>>>>>>>>>>>>>