Sono maestra di sostegno in una scuola primaria. Ogni giorno incontro bambini che arrivano con storie, lingue e silenzi: da lì inizia il mio sguardo educativo. Mi interrogo spesso su quanto spazio diamo, a scuola, alle lingue che i bambini portano con sé. La lingua madre non è un ostacolo, ma una radice; il plurilinguismo non confonde, arricchisce.
Il paesaggio linguistico di una classe – fatto di parole, accenti e silenzi – racconta chi siamo come comunità educativa.
Parole, accenti, silenzi, gesti in classe. Esperienze e riflessioni del GAC Intercultura su plurilinguismo e paesaggio linguistico
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