Percorso di formazione per dirigenti scolastici, docenti ed educatori
Una nuova sfida
Si può affermare, in maniera un po’ paradossale, che le “minoranze” sono oramai nelle scuole la “maggioranza”, un “atteso imprevisto" che ogni insegnante e educatore sa per certo che troverà nella sua classe e nel suo gruppo di lavoro. Saper gestire questa pluralità, comprendendone le componenti nelle loro peculiarità, strutturare un lavoro che le includa nel percorso educativo e che sia volto a preparare tutti gli studenti per affrontare la vita è una delle sfide di questi anni.
Gli strumenti più tradizionali risultano spesso inadeguati e anche gli utili apporti dell’educazione interculturale hanno mostrato la corda, e sempre più avanza l’esigenza di sviluppare nuovi approcci ai processi educativi.
Le ragioni del percorso
L’idea di proporre un progetto formativo da parte di DiSAL rivolto a dirigenti scolastici, a docenti ed educatori scaturisce da una duplice esigenza:
- affrontare il problema dell’integrazione degli studenti stranieri secondo una prospettiva globale considerando gli aspetti culturali e gli aspetti linguistici;
- verificare la capacità delle scuole di rispondere alle situazioni di plurilinguismo di natura migratoria con strategie che includano un lavoro crosslinguistico e cognitivo, non solo attraverso un’educazione interculturale pedagogica, in ogni caso fondamentale, ma anche attraverso un’educazione linguistico-cognitiva che tenga conto del fatto che parlare due lingue significa anche e soprattutto pensare in due modi persi.