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Italia : La riforma dell'insegnamento delle lingue 2003-2007

 

Effetti della riforma moratti e nuove Indicazioni nazionali

 

La riforma dell’insegnamento delle lingue straniere nella scuola secondaria di I grado prende corso con Legge 28 marzo 2003, n° 53, che ha introdotto lo studio di una seconda lingua dell’Unione europea (art.2).

 

  • Il Dlgs 19 febbraio 2004, n° 59 dispone (art. 14) lo studio di una seconda lingua comunitaria a partire dalla prima classe dall’a.s. 2004-2005, fermo restando l’assetto pedagogico, didattico e organizzativo. Per un passaggio graduale, anche l’assetto organico rimane quello previsto dall’art. 10, comma 4 del Dpr 14 maggio 1982, n° 782. L’orario riservato all’inglese è di 3 ore settimanali e di 2 per le altre.
  • La Cm n° 29 del 5 marzo 2004, all’avvio della riforma, stabilisce che l’organico di diritto sarà determinato dalla definizione delle cattedre e dei posti relativi ad una sola lingua straniera secondo le consistenze orarie in atto. Successivamente, sarà quantificato il fabbisogno della seconda lingua straniera e si procederà alla copertura delle relative disponibilità, tenendo conto delle risorse esistenti per effetto delle sperimentazioni già consolidate della seconda lingua e delle possibilità di utilizzare lo stesso docente, ove disponibile, per entrambi gli insegnamenti, qualora in possesso dei previsti requisiti.
  • La Cm n° 36 dell’8 marzo 2005 conferma le disposizioni dell’a.s. precedente per la determinazione dell’organico di diritto. Restano confermate in organico le ex sperimentazioni in atto della seconda lingua straniera. La dotazione organica va determinata in sede di adeguamento degli organici di diritto alle situazioni di fatto (strutturate su 18 ore d’insegnamento).
  • Il Dlgs n.17 ottobre 2005, n. 226, introduce l’opportunità alle famiglie di utilizzare, per l’inglese, anche il monte ore dedicato alla seconda lingua comunitaria.. Tale scelta deve essere effettuata al primo anno e si intende confermata per l’intero corso ed anche per i percorsi del II ciclo dell’istruzione e formazione.
  • La Cm n° 45 del 9 giugno 2006 prevede che anche per l'a.s. 2006/2007 le articolazioni e le consistenze delle cattedre e delle ore saranno determinate nello stesso modo. Lo studio "potenziato” dell’inglese non troverà attuazione per scelta del nuovo ministro Fioroni.
  • La Legge 12 luglio 2006, n. 228 di conversione del decreto legge 12 maggio 2006, n. 173, dispone che la riforma viene prorogata all’a.s. 2008/09. L’organico viene ancora determinato come negli anni precedenti e l’insegnamento dell’inglese “potenziato” viene abbandonato.
  • La Cm n 19 del 13 febbraio 2007 fa richiamo alla finanziaria 2007 e ai suoi provvedimenti, ma nulla cambia per la determinazione degli organici.
  • La direttiva n. 68 del 3 agosto 2007 sulle “Nuove Indicazioni nazionali”, per la secondaria di I grado, afferma che “L’apprendimento di almeno due lingue europee, oltre alla lingua materna, permette all’alunno di acquisire una competenza plurilingue e pluriculturale” E l’inglese non viene menzionato.

Silvio Pontani

Il Sole 24 Ore Scuola - 23 novembre 2007