La rivista plurilingue Traduzionetradizione è reperibile e consultabile presso enti e librerie ed è distribuita. A Milano, Libreria popolare di Via Tadino; casa-studio Emilio Tadini; Biblioteca Centrale Sormani; a Roma, Centro Nazionale dei Libri; Libreria Altroquando; UNI Bergamo, Dipartimento di Lingua e Letteratura Francese, Biblioteca Umanistica; UNI Pavia, Centro studi sulla tradizione manoscritta di autori moderni e contemporanei. A Londra, Royal Festival Hall, 5th floor Sezione Poesia; London Library di St. James’s Square; Modern Poetry in Translation, Covent Garden; ed è presente a Festivals del Regno Unito. A Parigi, libreria La Tour de Babel, 4ème arr. Iscritta all’Observatoire Européen du Plurilinguisme. In Germania, Lyrik Kabinett di Monaco di Baviera. La rivista si propone di fare conoscere scambievolmente poeti e scrittori d’Europa, a riproporre autori storici in inedite traduzioni, contribuendo allo scambio culturale e alla civiltà letteraria.
Il progetto dei Quaderni plurilingue Traduzionetradizione, che data dal 2007, continua ad avere la collaborazione di letterati, poeti e scrittori, in ambito prevalentemente delle lingue europee, anche minoritarie, e inoltre di importanti artisti figurativi. Autori di comprovata storia e autori che hanno avuto un affaccio sulla scena extra-nazionale si affiancano ad autori storici in nuove versioni, come Foscolo, Walser, Pasternak, Rilke, Leopardi, Anna de Noailles, Saffo, Edith Sitwell, W. H. Auden, per citarne alcuni. In tale ormai consolidato percorso, queste sono le voci, le lingue: italiano, francese, inglese, spagnolo, tedesco, russo, portoghese, olandese, romeno, greco, neogreco, latino, langue-d’oc, catalano, esperanto, ecc. Annotazioni, note critiche, appunti di traduttologia completano il magazine, che si offre alla consultazione come al puro piacere della poesia e della prosa poetica.
The project of the plurilingual magazine Traduzionetradizione, which dates back to 2007, has won since then the collaboration of poets and writers of distinction, who mostly write in the European languages, including minority languages, as well as of artists in the plastic and figurative art. Authors of noted background and authors who have played for the first time on the international scene are side by side with “classical” writers who can be appreciated in new translations, e. g. Foscolo, Walser, Pasternak, Rilke, Leopardi, Anna de Noailles, Sappho, Edith Sitwell, W. H. Auden, etc. Notes in the translation studies complete the magazine available for study as well as the mere pleasure of reading poetry and prose even in excerpts.
L’arte del tradurre, ciò che si deve dire, come ci si deve fare intendere a chi parla un’altra lingua, è “fatale” da antica data. Concetto e intenzione, la forma fluens del verbum, dei verba, e terminus, termini, risale già al secondo secolo a. C.: l’invenzione dell’arte del tradurre si attribuisce a Livio Andronico, che getta le basi per la versione dell’Odissea. La filosofia di Epicuro, esposta per la prima volta da Lucrezio in latino, riverbererà nelle traduzioni fino al Rinascimento. La traduzione non è un appoggio piatto e fattuale alla lingua d’origine, ma nasce come sgorga la poesia, in lingua ‘altra’ in parallelo. Esempio, la poesia di Saffo, è “ricreata” in latino da Catullo, nella consapevolezza che si tratti di un’altra lingua, che ha un pensiero e una tradizione che non si devono tradire. Il vile linguaggio di traduzioni eseguite come rozza sovrapposizione di testi non soddisfa l’immagine, il tono della voce (parole sonanti!), la poesia, il sogno. L’Observatoire Européen du Plurilinguisme*, istituita a Parigi, è un punto di riferimento a livello europeo della dignità delle lingue a fronte di inopportuno uso dell’inglese della comunicazione di superficie, finanziaria, tecnologica, del parlato e dello scritto. Non una presa di posizione nazionalistica, non spocchioso purismo, ma custodia di ogni lingua-sorgente, di elevazione dell’esprit. Una riflessione che tocca in particolar modo l’inconsapevole nazione italiana che ibrida ogni giorno di più la lingua parlata, ma anche la lingua ufficiale, di termini inglesi, quindi causando lo spegnersi di “voci” nel cono d’ombra dell’oblio. C’è una frase di Antoine de Saint-Exupéry che suona: “Si tu diffères de moi, mon frère, loin de me léser, tu m’enrichis. ». La lingua, e quindi la teoria grammaticale, era al centro degli studi medioevali. La traduzione della bibbia in tedesco da parte di Lutero è fondamentale episodio della funzione storica ma anche sociale delle lingue.
The art of translating, what must be told when speaking to someone who speaks and understands another language, was deemed essential back to ancient times. The forma fluens of verbum and verba, terminus termini, the voice and the intention are familiar back to the second century b. C.: the intuition of Titus Andronicus, who layed the foundations for rendering the Odyssey. The Epicurean philosophy, exposed later by Lucretius in Latin, was since to be translated down to the Renaissance. Translation is not a flat word to word rendition of the language of origin, instead it has its origin the same as poetry, the spoken word, it reveals the intention of the language and comes out straight in the parallel language. E. g. Sappho’s poetry is recreated into Latin by Catullus, in the awareness that this language has a thought and tradition which ought not to be betrayed. The poor tongue of rough translation of texts simply superimposed does not meet the original image, tone of voice, the resounding word, the dream. The Observatoire Européen du Plurilinguisme*, a French association based in Paris, is the reference at a European scale of the dignity of languages particularly versus the inopportune use of English idioms and phrases in communication in the Countries of Europe as regards finance, technology, commerce, extending by now to spoken and written word. No nationalistic point of view, no bumptious purism, but care for every language-source. Particularly the unaware Italian nation is noted for day after day hybridism in the spoken and even language of Office with English phrases and idioms, thus bringing words to die out in the cone of shade of oblivion. A quote from Antoine de Saint-Exupéry sounds: “Si tu diffères de moi, mon frère, loin de me léser, tu m’enrichis”. Language, grammatical theory was at the core of Medieval studies. Luther’s translation of the Bible into German is fundamental as an episode of the historical and social function of the languages.
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*cit. Presidente Christian Tremblay, Observatoire Européen du Plurilinguisme, opera a livello del Consiglio Europeo e delle istituzioni.